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IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE: IL SERVIZIO NAVETTA DEGLI ALBERGHI E' LEGITTIMO
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18/07/2010
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Gli albergatori possono effettuare il servizio di bus-navetta per i clienti purché questo avvenga gratuitamente. Capitolo chiuso, dissipato ogni dubbio. Almeno così sembra. Il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, ha riunito nei giorni scorsi gli albergatori del suo comune per consegnare loro una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (datata novembre 2009 ma misteriosamente spuntata fuori solo ora) nella quale viene chiarita la legittimità ad effettuare il servizio di trasferimenti al porto e nelle principali località e nei punti di ritrovo dei loro clienti utilizzando le navette. Nella nota, il Ministero evidenzia che il servizio deve essere totalmente gratuito. A contestare sino ad oggi tale servizio è stato il gruppo dei tassisti anacapresi che ha fatto ricorso a diverse forme di contestazione. Nei giorni scorsi si è assistito a un braccio di ferro tra i tassisti dell'isola e gli alberghi e ristoranti dell'isola, che offrono alla clientela anche un servizio-navetta. La vicenda ha provocato anche uno scontro interno alla categoria dei taxi driver: alcuni tassisti di Anacapri avevano tentato perfino di sbarrare la strada ad un collega di Capri che stava effettuando un viaggio ad Anacapri per conto di un cliente del Capri Palace. Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi isola di Capri, ha spiegato soddisfatto: “Una circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, inviata nel novembre 2009 a Federnoleggio di Roma ma resa nota solo la scorsa settimana quando è arrivata in copia ad Anacapri, chiarisce gli ultimi dubbi: il servizio di cortesia è previsto dalla legge. Gli albergatori possono trasportare i propri clienti al porto ma anche verso mete predefinite del comune in cui ha sede la struttura alberghiera, tipo spiagge e stabilimenti balneari, a titolo gratuito. Si fa in tutta Italia, si fa in tutto il mondo, perché soltanto ad Anacapri si sarebbero dovute applicare regole diverse? Fin da subito sapevamo di agire nel giusto e nel rispetto delle norme eppure abbiamo dovuto scontrarci non solo con i tassisti ma anche con il Comune e con il comando della polizia municipale”. Diametralmente opposta resta la visione dei tassisti anacapresi che si dicono convinti dell’illegittimità del servizio effettuato agli alberghi e che, tramite il rappresentante della categoria Lucio Di Palma, non solo hanno fatto sapere che continueranno l’azione in tutte le sedi, compresa quella penale, ma hanno sottolineato che a loro dire è in corso contro i tassisti una guerra senza precedenti. |
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