“LE RADICI DI CAPRI IN TERRA STRANIERA”


Un esperto di informatica tra Brasile e Stati Uniti.

Giuseppe Sasso, classe 1952, partito da Capri nel 1976.
Partito per amore di una donna, una carriera nel mondo dei bit, una figlia famosa showgirl.
Giuseppe, come tanti capresi, ha mosso i primi passi lavorativi nel turismo stagionale; portiere di notte alla Pazziella, Scalinatella e Regina Cristina, cameriere al Quisisana. Poi alla discoteca Splash di Peppino di Capri, e al Number Two dove incontrerà Eliane, la sua futura moglie.
E’ uno dei pochi capresi all’estero che decidono di partire per amore.
La carriera professionale è fulminante: Giuseppe aveva già frequentato a Salerno 2 anni del corso di laurea in Scienze dell’Informazione, e appena giunto in Brasile frequentò un corso di informatica in 2 tra le migliori Università, dove su 90 iscritti solo 5 riuscirono a superare gli esami, tra cui lui, l’unico straniero. Nel ‘77 iniziò a lavorare presso l’ONU dove creò un sistema informatico utilizzato in 10 nazioni, e contemporaneamente nell’81 si laureò in matematica presso l’Università Santa Ursula. Nel ’79 nasce Chiara, che farà grandi passi nel mondo dello spettacolo, interpretando ultimamente il ruolo di protagonista nel musical “La bella e la bestia”.
Nell’82 si trasferisce a Los Angeles dove prosegue gli studi di informatica, ma incontra difficoltà nel cercare lavoro perché non in possesso dell’ambita Green Card. Nell’84 arriva una chiamata da El Cajon, città vicina San Diego, dove un’azienda capì subito la forza del suo curriculum dicendogli di non preoccuparsi: dopo 10 mesi ottenne la Green Card.

Il passo più importante fu il suo primo contratto di consulente per 5 anni presso la Los Angeles County, dove nei successivi 6 anni fece parte di un gruppo di funzionari; vi lavorò come Senior Programmer Analist.
Per proseguire la carriera, Giuseppe, forte del suo curriculum, cambiò azienda, e da più di 7 anni lavora con la Northro Grumman nel dipartimento ISS, settore Space Technology, come responsabile del sistema finanziario.
Le difficoltà maggiori sono state quelle della lingua e della cultura, ma la grande soddisfazione è che, nonostante ciò, si è saputo affermare in un settore d’avanguardia in un paese che in questo campo ha sempre dettato legge.

 

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