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Una
rubrica per ricordare i capresi all’estero
"LE
RADICI DI CAPRI IN TERRA STRANIERA" |
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La
storia parla chiaro: l’emigrazione dalle terre d’origine verso
altri luoghi è una costante della società. Gli uomini decidono
di stabilirsi lontano dal luogo d’origine per diversi motivi, primo
fra tutti il bisogno di ottenere condizioni migliori di vita. Anche l'isola
di Capri conosce questo fenomeno, nel passato come nel presente. Sembra
paradossale che molti personaggi di ogni genere, a partire da Tiberio,
abbiano scelto Capri per viverci, ma nello stesso tempo molti capresi
abbiano deciso di andar via. Fino ai primi decenni del novecento Capri è ancora popolata da una comunità di agricoltori e pescatori, e molti non riescono a vivere in quel lembo di terra circondato dal mare. Negli anni 50/60 Capri diventa meta del cosiddetto "divismo" cinematografico, e forgia il suo carattere mondano, ma la vita per alcuni isolani è ancora all’insegna delle difficoltà. Negli ultimi anni l'isola ha conosciuto un relativo benessere, ha visto la stagione turistica espandersi, e moltiplicare le presenze, aumentando così la ricchezza media della comunità. Eppure, anche nei periodi cosiddetti d'oro, si son visti giovani e meno giovani in partenza per un futuro lontano, spinti da ragioni forse non solo economiche. Dal canto nostro, vogliamo presentare quanto di positivo molte di queste persone hanno realizzato, con sacrifici, coraggio e fortuna, distinguendosi per aver ottenuto risultati e soddisfazioni notevoli, e creando fuori da Capri tante piccole Capri, esportando la tradizione, il nome e le qualità dei suoi abitanti nei luoghi più remoti, dagli Stati Uniti all'Australia. Presenteremo alcuni di questi capresi, lungo un percorso storico che va dagli inizi del novecento ai giorni nostri, e per ogni epoca prenderemo come riferimento degli esempi, nelle diverse attività, da quella turistica a quella industriale. In un apposito spazio illustreremo le "radici di Capri in terra straniera", che hanno prodotto risultati di cui l’isola non può che essere fiera. |
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| - Antonio Vuotto e i suoi fratelli : una famiglia lontano da Capri | ||||||||||
| - Franco Paturzo: un maitre d’hotel che ha conquistato Caracas | ||||||||||
| - Lino Chierchia e Luigi Vanacore: una carriera alberghiera lunga 40'anni | ||||||||||
| - La cucina caprese nel centro di New York. Giuseppe Iuele e Enzo Ruggiero | ||||||||||
| - GianlucaPandolfi: da Capri in Galles , una carriera iniziata a 10 anni | ||||||||||
| - Massimo Scotti : un giovane caprese alla guida di un’industria dolciaria per la Marks & Spencer | ||||||||||
| - Michelangelo e Raffaello Rubino: l ’artigianato caprese nel cuore degli Stati Uniti | ||||||||||
| - Luigi Di Ruocco: gastronomia caprese dalla Svizzera agli States | ||||||||||
| - Roberto Arcucci: un "amore" caprese nel New Jersey | ||||||||||
| - Luigi D'Angelo: 44 anni di lavoro in Svezia | ||||||||||
| - Francesco Aversa: un caprese d'adozione che ha portato in Danimarca i ricordi di Capri | ||||||||||
| - Giuseppe Sasso:un esperto di informatica tra Brasile e Stati Uniti | ||||||||||
| - Alfredo e Antonio Abbate:tre ristoranti per due fratelli capresi a New York | ||||||||||
| - Francesco Vanacore: da Capri verso le più importanti banche d’Europa | ||||||||||
| - Cristiano Gallo, consigliere nelle ambasciate italiane di Emirati arabi Uniti, Mozambico e Romania | ||||||||||
| - Luigi Ruocco e Immacolatina Federico, classe 1900 | ||||||||||
| - Antonio Ferraro, classe 1967, via da Capri dal 1985 | ||||||||||
| - Francesco Mantegazza, 36 anni, da 6 in Lussemburgo | ||||||||||
| - Aldo Alberino, dal dopoguerra in Argentina | ||||||||||
| - Mario Pannullo, 33 anni, dal 2000 negli U.S.A. | ||||||||||
| - Antonio Moffa, una vita intera lontano da Capri | ||||||||||
| - Vincenzo Viva, a New York con il fiuto del manager | ||||||||||
| - Marco Pipolo e "La Scalinatella" di New York, ristorante dei Vip | ||||||||||
| - Daniele Ruocco APRE " THE INTERNATIONAL MARTIAL ARTS ACADEMY" in Florida | ||||||||||
| -Giuseppe Silvestri head chef di Harrods in Gran Bretagna | ||||||||||
| - Ricordando Michele Sessa e sua figlia Tonina | ||||||||||